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culti sabbatici


   

 

 
 

 

 

Giornata mondiale di preghiera
(Loide Orani, 10 aprile 2005)

 

Vogliamo iniziare il nostro culto invocando la presenza del Signore: “l’aiuto per ciascuno di noi , per la nostra chiesa, per il mondo intero, viene dal Signore che ci ha creati e ci salvain Gesù Cristo nostro Signore.”

Questa mattina osserveremo la liturgia della Giornata mondiale di preghiera preparata dalle sorelle delle chiese della Polonia,che si svolge principalmente, la prima domenica di marzo, ma che ognigruppo di preghiera può adattare alle proprie esigenze.

Prima di inoltrarcinella meditazione e nelle preghiere di questa giornata èopportuno conoscere un po’ meglio le sorelle che hanno preparato questa giornata di preghiera,bisogna sapere che esse hannoavuto dalla storiadei periodi molto travagliati , la Polonia è una grande regione dell’Europa centrale, bagnata a nord dal mar Baltico, a sud confina con i montiCarpazi , stretta a ovest e a est tra la Germania e i paesidell’ex rep. Soc. Soviet. (Russia, Bielorussia, Ucraina), ha una vasta pianura centrale bagnata da un grande fiume,coperta di boschi.

Essendo stretta fra due grandi potenze, in passato è sempre stata divisa fra l’una e l’altra , con tutte le implicazioni politiche e sociali che ben possiamo immaginare , solo in tempi recentiha riacquistato la sua indipendenza e la sua identità .

I suoi abitantisono molto fieri della loro nazionalità, hanno avuto illustripersonaggi, comeCopernico,Chopin, Maria Curie e non ultimo il Papa .

Le donne sono quelle che come al solito hanno dovuto molto soffrire delle varie vicende politiche e socialie dei grandi sconvolgimenti storici che hanno toccato il loro paese.

La guerra ha ucciso 6 milioni di polacchi ( 3 milioni di ebrei e3 milioni di rom).

Il governo attuale e la costituzione garantisceuguaglianza alle donne,ma fra loro c’è grande disoccupazionee poche sono inserite nella vita politica, spesso sono vittimedi violenzain famiglia.

La religione predominante è quella Cattolica.

La prima volta chepoterono svolgere la giornata mondiale di preghiera, fu nel 1927 e la seconda soltanto nel 1948. Dal 1962 viene celebrata regolarmente.

Le donne polacche speravano che dalle nuove vicende politiche dopo la caduta del muro di Berlino econ l’entrata nell’Unione Europea sarebbe venuta una maggior libertàe nuove possibilità di lavoro, male cose non vannoesattamente come loro si sarebbero aspettate.

Esse hanno molto timore per il futuro loro e dei loro figli.

Il tema conduttore per questa giornata di preghiera , scelto da queste sorelle è: “Risplenda la tua luce”.

 

INNO n°158 O Signor tu sei mia luce…….

Preghiamo :

perché la luce della parola di Dio ci parli
perché la luce dello spirito di Dio ci faccia risplendere
perché la forza dell’amore di Dio ci fortifichi.

Preghiere di ringraziamento:(spontanee)

 

Piera:

Signore, ti ringraziamoper la Tua Parola. Ti ringraziamoperché il Tuo figlio ci ha donato la salvezza riconciliandoci con Te. Ti ringraziamo perché il Tuo spirito illumina l’umanitàguidandola verso le buone opere.

Ti ringraziamo ,o Signoreperché hai chiamato delle donne al tuo servizio, Ti ringraziamo per tutte le Tue benedizioni che vogliamo usare per glorificare il tuo nome e peril benedell’umanità.

Ti ringraziamo per tutti i Tuoi doni . Ti ringraziamo perché ci sorreggi se cadiamo , ci conforti nel dolore. Attendi con fiducia il nostroritorno quando ci allontaniamo da Te . Dacci una fede così forteda poterti dire, con umiltà: “ Che la Tua volontà sia fatta”

INNO….n°168 Te celebriamo Padre con fervore...

 

Testo: della meditazione:MATTEO 5: 13-16;6: 22-23 lettura

 

Queste sono parole che Gesù pronunciò dopo che fu salito sul monte per proclamare l’evangelo del Regno, egli si rivolse alla gente che l’aveva seguitodicendo:Voi siete il sale della terra…Sietevoi la luce del mondo…. Gesù si serve di due simboli.

Il sale che purifica, preserva e dà sapore.

La luce che splende,conquista le tenebre,ci permette di sapere dove ci troviamoe dove stiamo andando. Entrambi questi elementisono necessari all’uomo per vivere.

Gesù tuttavia attribuisce aquesti due elementi un diverso significato. Gesù ci dice che siamo noi la luce e il sale della terra.

Di conseguenza dovremmo dare sapore alla vita e portarea tutti la luce.

Cosa significatutto questo?Qual è il valoredi questa affermazione per i credenti e in modo particolare per le donne di oggi?

Il sale è un elemento ricco di minerali importanti per la vita,potrebbe simboleggiare l’arte di vivere, eppure il suo sapore rimane misterioso. Il sale è nascosto nella pietanza, ma anche se è invisibile ai nostri occhi,possiamo sapere se ve ne sia troppo o troppo poco. Si riconosce nonostante la sua azione impercettibile.

Vi è una certa similitudinetra questo fatto e l’azione delle donne. Grazie a ciò che fannoper le persone intorno a loro e per la loro famiglia, esse insegnano a vivere. Molte voltel’opera delle donne è impercettibile e prosegue costantemente negli anni, spesso nell’indifferenza generale, nonostante i sacrifici e senza il minimo apprezzamento di alcuno.

In questa prospettiva, la luce sembra rappresentare invece un simbolo opposto al sale,

Gesù la paragona a una città posta sopra un monte o una collina,non può rimanerenascosta,

o una lampada che non deve essere coperta.

La lampada si usa per dare lucea tutta la famiglia e tenerla unita. Ciò può significareche tutte le capacità e le abilità femminili dovrebbero essere visibilie non sprecate come spesso succede ai doni delle donne.

Il modo in cui il sale e la luce agiscono, sembrache mettano in contrasto il visibile con l’invisibile, ma vi è pure una similitudine tra i due simboli,. Entrambi si esauriscono non appena raggiungono il proprio scopo.

Il sale che dà sapore scompare e si scioglie nelle pietanze.

Allo stesso modo una lampada, si pensi a quelle ad olio o simili,rischiara, ma si consuma ed esaurisce la fonte della sua forza.

Le parole di Gesù sembrano dare l’impressionedi un avvertimentoaffinchéné la lucené il saleperdano la loro identità e la loro forza.

“ Or se il sale perde il suo sapore, come si potrà ridarglielo?

“Non si accende una lampada per metterla sotto un secchio”

Il sale senza sapore non è in grado di dare gusto alle pietanze.

Una luce messa sotto un secchio non può essere visibile e presto smetterà di far luce del tutto.

Il popolo polacco quando viveva sotto la legga marziale e non vi era nulla che la gente non facesse che non portasse alla persecuzione,ha preso l’abitudine di mettere alla finestra ogni13 del mese una luce,qualesimbolo di vita sociale , di solidarietà duratura e di forza, quale legame tra i popoli.

Quelle piccole luci alle finestre andavano oltre le loro case, erano un segnale di speranza non soltanto per i membridi quella casa , ma ancheper tutti quelli che la guardavano.

 

Anche noi dobbiamo tenere accese le nostre lampadeaffinché la luce risplenda,dobbiamo fare in modo che essa sia alimentata del continuo,non possiamo lasciare al casoo alla nostra stoltezza che manchi l’olio dalle nostre lampade, così come è raccontatoin Matteo25: 1-13 – per quanto riguardale ragazze che andando alla festadi nozze, nell’attesa dell’arrivo dello sposo che tardava, alcune finirono l’olio delle loro lanterne e rimasero al buio, solo le più avvedute avevano preso dell’olio abbondante e poterono rischiarare e illuminare l’arrivo dello sposo, che le fece entrare nella sala del banchetto, mentre le altreche erano andate in cerca dell’olio, rimasero escluse.

Per noitutto ciò significa che dobbiamo essere pronti,ma pronti a che cosa? Come ha scritto il pastore Bouchardin una recente meditazione su “Riforma” , pronti a morire, come si diceva una volta, ma pronti soprattuttoa vivere, pronti avedere la nostra speranza realizzata nel mondo presente e nel mondo futuro; pronti a vedere che il Signore opera più diquanto di solito non ci si aspetti.

Pronti a lasciarc isorprendere dalla grazia e dalla gioia del nostro Signore. Questa è la nostra speranza nella sua forma attuale e concreta.

Dobbiamo vegliare affinché la nostralampada non si spenga e la nostra luce risplenda,vegliare significa attendere fedelmente alla missione che ci è stata affidata; fedelmente , non con la paura di non farcela,ma con la serena tranquillità delle vergini avvedute che sanno riempirein tempo le loro lampade .

INNO 204 Lampada al nostro piede

 

Il Signorecibenedica e benedica tutti coloroche hanno pregato nella Giornata mondiale di preghiera, possa la luce di Cristo illuminarci e mostrarci la via perservire il Signore e l’umanità con fedeltà.

 

Myria: Signore, Tu sei la luce eterna. Siamo consapevoli che la Tua luce risplendein coloro che credono in Te con tutto il cuore. Confessiamodi non saper agirecome“figli della luce” . Scegliamo sentieri oscuri, smorziamo la voce della coscienza.

Le preoccupazioni materiali possono oscurare la luce della Tua parola.

Ti preghiamo, vieni nei nostri cuor iper santificare le nostre parole,i nostri pensierie le nostre azioni.Guidaci verso il bene e proteggici con il Tuo potere. Dacci il dono della saggezza, della ragionevolezza, del coraggio, della pietà e del timore dell’Eterno, affinché “ vedano le nostre buone opere e glorifichino il Padrenostroche è nei cieli” (Matt. 5:16)

 

Inno 276 Quale un faro risplendente

 

Se vogliamo essere la luce del mondo non possiamo ignorare le necessità materialie spirituali del nostro prossimo . Vogliamo essere generosi in questo incontro,perché il Signore ama un donatore allegro.

 

Questa colletta andrà in favore di un progetto per la Costa d’Avorio che prevede l’acquistodi piccole macine per la manioca,elemento primario per l’alimentazione di quella popolazione.

La macina renderebbe più facile il lavoro delle donne e permetterebbe loro di poteriniziare una piccola attivitàche oltre a facilitare il loro compito,darebbe anche una piccola possibilità di guadagno per le spese primarie delle famiglie.

 

Preghiere di chiusura:

In silenzio, nella preghiera, chiediamoal Signore che ognuno di noipossa diventare luce per l’altro . Che ognuno di noi possa divenire un dono, in modo da poter passare la luce adaltri. Ogni luce è bellaquando riflettela luce di Dioaffinché nessuno sia lasciato nelle tenebre.

 

Adele: Signore Ti ringraziamo perché ci hai mandato una luce che risplende attraverso la Tua Parola, attraverso l’azione dello Spirito in noi e nel nostro prossimo. Insegnaci a vedere il suo splendore.

Dacci la capacità di essere sempre il sale della terra e la luce del mondo.

Insegnaci a condividere i beni materiali e spirituali con tutti coloro che incontriamo nella nostra strada.

 

INNO n°217 Padre nostro

 

Prima della benedizione. Alla fine di questo nostro incontro, volgiamoci verso le persone accanto a noi e auguriamo : “ Il Signore ti benedica”

Benedizione:

Il Signore ci benedica e ci protegga
Il Signore faccia risplendere il Suo volto su di noi e ci sia propizio
Il Signore rivolga verso noi il Suo sguardo e ci dia la pace

Amen.

 

 

 

     

25-apr-05