Interventi

Lettera inviata dal Consiglio di Chiesa di Cagliari al Comitaato Esecutivo dell'UCEBI, dopo l'intervento della Federazione Battista Europea


Cagliari, 6 marzo 2009

Al Comitato Esecutivo dell'UCEBI

Cara Presidente,

con questa lettera, desideriamo esprimere tutta la nostra solidarietà in merito al documento elaborato dal CE il 16 gennaio u.s. e inviato a tutti i membri dell'EBF. Ti chiediamo inoltre di estendere la nostra vicinanza e il nostro sostegno al pastore la cui vita privata e il cui ministero sono stati così impropriamente invasi.

Con stupore e sconcerto siamo costretti a notare, ancora una volta, che questioni tanto sensibili, e che riguardano l'autonomia della persona, la sua autoconsapevolezza e responsabilità di fede, siano affrontate con atteggiamento di giudizio e con procedure sommariamente amministrative.

Tornano alla mente le accorate parole pronunciate tanto tempo fa, nel 1650, da Oliver Cromwell, all'assemblea della chiesa presbiteriana di Scozia: “E' infallibilmente in accordo con la Parola di Dio tutto quello che voi dite? Vi scongiuro, per le viscere di Cristo, ritenete possibile che anche voi siate in errore”.

Sull'argomento dell'omosessualità, grazie all'impegno di ricerca e di testimonianza evangelica di tanti fratelli e sorelle, si è creato da molti anni un sentimento profondo e umano di ascolto e solidarietà. Questo sentimento chiede il rispetto di chiunque.

In particolare è apparso sempre con maggior evidenza che i passi biblici citati per sostenere un giudizio di riprovazione, riguardino fatti ed eventi che hanno una somiglianza solo esteriore e superficiale con l'omosessualità, la quale è, invece, condizione di esistenza, di affetto, e di relazione. Nelle posizioni di censura vi è quindi il rischio molto serio del fraintendimento, e di un uso della Bibbia ispirato alla appropriazione della Parola piuttosto che al suo ascolto fedele.

Crediamo perciò che nessuna associazione e autorità, in nome di una lettura della Bibbia che può derivare da un suo fraintendimento, possa esprimere un giudizio di esclusione che sicuramente, senza fraintendimenti, è distante dallo spirito evangelico.

Orientiamoci tutti e tutte, innanzitutto ed essenzialmente, alla sequela di Gesù Cristo e alla fedeltà a Lui in povertà di spirito.

Con sincero affetto,

Il Consiglio di Chiesa della comunità battista di Cagliari.