Chiesa Evangelica Battista . Cagliari   

 

            Passion di Mel Gibson      

di Pasquale Castelluccio

 

Breve indagine sulla storia riportataci dai Vangeli.

1. Il film e’ molto cattolico, antisemita, storicamente confuso, storiograficamente inaccettabile.

1.1. Maria domina la scena gia’ dai primi momenti, mettendo in evidenza una chiara teologia mariolatrica.

1.2. La teologia del martirio appare ben sottolineata; il sangue che scorre , e il portare la croce da parte di un uomo gia’ distrutto.

1.3. Costruzione di reliquie come i panni usati per pulire il pavimento dopo il flagello, la prima edizione della sindone.

1.4. Il film e’ tutt’altro che ecumenico; non tiene conto di altre interpretazioni della storia di Gesu’, attinge da fonti chiaramente cattoliche come: Maria di Agreda e Caterina di Emmerich.

1.5. Il tentativo di far apparire gli ebrei come unici responsabili della condanna alla croce e’ chiaro; imbarazzo del sinedrio nel cercare la motivazione per una condanna; Pilato che si lava le mani, utilizzando sfacciatamente un rito di purificazione ebraico che la tradizione romana non conosce. ...Cosi’ si ‘purifica dall’eventuale peccato’.

1.6. Il film non tiene conto della storia degli eventi ed attinge soltanto dai 4 Vangeli, cioe’ ignora completamente altro materiale extrabiblico.

1.7. Storiograficamente non si fa alcuno sforzo per interpretare gli eventi ed il loro contesto: Colonialismo, sommosse, falsi messia, relazioni religiose e sociali fra ebrei e romani (o, italiani!)

 

2. I 4 VANGELI.

La storia di Gesu’ riportata dai 4 Vangeli e’ un santo pasticcio.

2.1 Dopo la morte di Gesu’ c’e’ il divieto di parlare e di scrivere su di Lui: (Atti 4,17-18.) La preoccupazione dei primi credenti aumenta col passare del tempo e, ‘c’e’ bisogno di raccontare’, altrimenti, dopo qualche generazione, la storia di Gesu’ sara’ dimenticata. ......’Come farlo senza urtare i romani ed evitare ulteriori sommosse?’ ...Facit: ‘PARLANDO BENE DEI ROMANI’. (...Vedi: centurioni molto bravi, Ponzio Pilato che tenta di salvare Gesu’, la comunita’ primitiva che gode del favore del popolo, etc.)

2.2. (Excursus) Ponzio Pilato. 10 – 11 anni in Palestina come governatore. In questi anni fa crocifiggere 6.000 ebrei. E’ mandato li’ per tenere l’ordine, evitare sommosse, riscuotere tasse, sfruttare il popolo. ...Cerca di introdurre le immagini, con relativo culto all’imperatore. Quando tentera’ di introdurle nel tempio, ci sara’ una contestazione, passiva, da parte del popolo che circondera’ la sua casa per giorni. PP minaccia di far decapitare tutti i contestatori e, questi si inginocchiano davanti alla casa scoprendosi il collo, cioe’ pronti a morire. Erano 450. Pilato desiste, ritira le immagini per non iniziare la sua carriera con un bagno di sangue.

2.3. Al processo, PP e’ letteralmente in imbarazzo. ...’Non trova in lui (Gesu’) alcuna colpa!’ Non e’ in grado, non vuole, non ha motivo di condannarlo!...L’unico che definisce chiaramente la condanna come politica e’ Luca. Lc 23,1-3; (...vietava di pagare le tasse!). Il termine che crea problemi a Pilato e’ : RE...."Sei tu il re dei giudei?"...(Sulla croce apparira’ come motivazione: Re dei giudei.) Il termine Messia non creava problemi, ne’ a Pilato, ne’ al sinedrio, non era una motivazione sufficiente per una condanna. Prima di Gesu’ c’erano gia’ stati ben 19 ‘messia!’ – Per liberare un prigioniero politico, PP doveva chiedere il permesso a Roma, quindi anche nel caso di Barabba. In una corrispondenza intercorsa fra Pilato e il senato romano circa il problema di Gesu’ , PP asseriva di aver fatto di tutto per salvarlo! Nel VII secolo d.C., la chiesa di stato etiopica, venuta a conoscenza di tale corrispondenza, decideva di far "Santo" PP. Tutt’ora, il 25 giugno di ogni anno, in quella chiesa viene celebrato il giorno di "San Ponzio Pilato".....Mentre in uno dei suoi magnifici scritti, Juergen Moltmann proponeva di rivedere il credo apostolico sostituendo alla frase :"pati’ sotto PP", la frase" Pati’ TRAMITE PP."

2.4. Barabba. Qui gli evangelisti inventano la storia di Barabba....Nel film sembra lo scemo del paese capace di rubare soltanto galline! Con gli altri due crocifissi (Tito e Dimaco, secondo il V di Giacomo) era un rivoluzionario, forse zelota, che coltivava la lotta armata contro Roma. Per queste persone, Giuseppe Flavio usa il termine " Lestes" che va tradotto con: rivoluzionario, combattente per la liberta, terrorista, non "ladrone". In ogni caso, interpretato teologicamente, Barabba rimane il primo individuo a sperimentare la salvezza in Cristo, in quanto, Gesu’ muore al suo posto!

2.5. Scelta fra i due, Gesu’ e Barabba. Non c’e’ traccia di tale procedura ne’ nel diritto romano, ne’ in quello ebraico. Nessun governatore, nessun giudice, nessun tribunale si sarebbero mai azzardati a stravolgere in modo cosi’ sfacciato la giurisprudenza invitando ‘il popolo’ a scegliere fra un riconosciuto colpevole ed un definito innocente. Tantomeno nel caso di prigionieri politici. Per una eventuale liberazione di prigionieri politici, la competenza spettava soltanto a Roma. (Nel film, la signora Pilato chiede a suo marito di stare attento, perche’: "Quell’uomo e’ santo! Sottotitolo inglese – holy -, ma Matteo 27,19 recita : GIUSTO.) Qui e’ stato facile sfociare in un atteggiamento antiebraico che, purtroppo, trova origine gia’ nei Vangeli! ...Gesu’ viene gia’ battuto prima di aver conosciuto la motivazione della condanna, questo

non era previsto ne’ dal codice romano, ne’ da quello ebraico. Ultima conferma della condanna di tipo politico viene, indirettamente, da Giuseppe d’Arimatea il quale, per poter seppellire il corpo di Gesu’ e’ costretto a chiedere il permesso a PP. Per normali condannati non c’era bisogno di alcun lasciapassare. Va aggiunto che, e’ strano che i V riportino di colloqui avvenuti a porte chiuse (Giov. 18,28ss.) e non del mancato pronunziamento della sentenza classica : "CONDEMNO, IBIS IN CRUCEM" che PP avrebbe dovuto pronunziare davanti a tutti! Ad una eventuale domanda: "perche’ Gesu’ muore?" I Vangeli rispondono: "Per i nostri peccati." Cosi’ facendo, non si da’ colpa a nessuno e, gli italiani non si arrabbiano. Per inciso va aggiunto: Gesu’ sulla croce non dice: "DIO MIO, DIO MIO PERCHE’ MI HAI ABBANDONATO?... MA: "DIO MIO, DIO MIO, PER QUALE SCOPO MI HAI ABBANDONATO?" ...Un tale errore di traduzione rimane uno degli enigmi esegetici piu’ discussi della storia di Gesu’ (se mai e’ stato discusso!)

2.6. Giuda. Il termine usato per descrivere il suo atto nei confronti di Gesu’ e’: "CONSEGNARE" non : "TRADIRE". Rimane strano che, gli 11 non intervengano affatto per aiutare il Maestro e distogliere Giuda dai suoi proponimenti! Ulteriore dettaglio, i 30 "sicli d’argento", in Isarele, al tempo di Gesu’, erano fuori corso da 300 anni!!! Come muore Giuda? Impiccato o sfracellato? ....Muore davvero?....Paolo, ad esempio, non ne sa nulla, anzi, in I Corinzi 15,5 parla di una APPARIZIONE DI GESU’ AI 12!!!!

2.7. ....’Si strappo’ le vesti!!!’ Il sommo sacerdote che si strappa le vesti e’ poco verosimile, perche’ nessun sacerdote in Israele avrebbe compiuto una tale azione in quanto severamente vietata da Levitico 10.6.

....Sulla base di una simile, veloce indagine, si poteva costruire una storia di Gesu’ in modo piu’ reale e meno fantastico.

Pasquale CASTELLUCCIO